[Napoli] Operatori sociali in presidio per reclamare il pagamento degli stipendi arretrati

Ieri mattina, 26 settembre 2012, operatori sociali e delle Case Famiglia hanno realizzato un presidio dinanzi a Palazzo San Giacomo, sede del comune di Napoli, per protestare contro una situazione che si fa, giorno dopo giorno, sempre più insostenibile.

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Sono infatti ormai 12 le mensilità arretrate che alcuni degli operatori vantano nei confronti degli enti per i quali hanno lavorato. Alcuni di loro si sono incatenati ad uno dei balconi che dà su Piazza Municipio (vedi un video della protesta). Oltre al pagamento degli arretrati chiedono che ci sia una programmazione seria delle politiche sociali, che rischiano di essere praticamente azzerate.
Non sono i soli a lottare per vedersi pagato il proprio lavoro: per citare solo un caso, nella stessa situazione si trovano i dipendenti dell'ASTIR, società della regione Campania addetta alle bonifiche ambientali.
Di seguito pubblichiamo il comunicato che il Collettivo Operatori Sociali hanno diramato dopo l'azione di ieri mattina.

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Napoli, 26/09/2012
Questa mattina un nutrito gruppo di Operatori Sociali e delle Case Famiglia si sono dati appuntamento sotto Palazzo S.Giacomo per un presidio di protesta contro i ritardi nei pagamenti che ormai superano i 30 mesi e l’assoluta incertezza del futuro. Uno degli striscioni titolava: contro la precarietà del lavoro e della vita, reddito garantito per tutti e politiche sociali. La protesta si è poi spostata all’interno del palazzo, dove alcuni operatori sociali hanno occupato la stanza dell’assessore D’Angelo e si sono incatenati al balcone che da su piazza municipio, lanciando slogan insieme al resto del presidio che continuava a stazionare in piazza.
Gli operatori Sociali che sono in mobilitazione da oltre un anno denunciano la drammatica situazione in cui versano i progetti, rivendicano l’immediato pagamento delle spettanze arretrate e la programmazione urgente delle politiche sociali. A partire da quest’anno infatti le politiche sociali rischiano di essere azzerate a causa dei tagli nazionali e locali con grave danno per i lavoratori del settore e di migliaia di cittadini/utenti di fasce deboli a cui verranno tolti servizi essenziali.
Dopo diverse ore di presidio gli operatori sociali sono stati ricevuti dall’assessore competente che si è impegnato a trovare soluzioni. La sfiducia tuttavia rimane alta e già la prossima settimana gli operatori torneranno in presidio a chiedere il rispetto degli impegni assunti.

Collettivo Operatori Sociali


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