[Campi Bisenzio - FI] Sciopero alla GKN in solidarietà con i lavoratori delle mense

I lavoratori GKN hanno scioperato in solidarietà con i lavoratori del settore servizio mense, al centro di un attacco di parte padronale senza precedenti. L'associazione datoriale Asgem ha infatti disdetto apertamente il Contratto Nazionale a partire dal 1° gennaio 2013, annunciando fin da subito che l'obiettivo è quello di eliminare la clausola sociale, ossia quella clausola che, in caso di cambio di appalto, consente ai lavoratori di essere riassunti.

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Le centrali cooperative, nonostante le finalità sociali di cui si vantano, non hanno preso le distanze dalla posizione di Asgem, partecipando così a pieno titolo a questo gravissimo attacco contro la garanzia ed la stabilità del salario, che colpisce tutta la classe lavoratrice.

I lavoratori GKN, nonostante siano impegnati in tutt'altro settore produttivo, hanno scioperato due ore alla fine di ogni turno. Nel loro comunicato individuano nel dilagare del subappalto una delle vie di precarizzazione dei rapporti di lavoro, ma offrono na ricetta semplice e concreta: la solidarietà e la lotta.

Pubblichiamo di seguito il comunicato degli operai.

Sciopero di solidarietà

Mercoledi 20 febbraio i Lavoratori e le Lavoratrici dei servizi mensa saranno in sciopero,lo faranno perche anche a loro come è successo a molti altri settori è stato disdettato unilateralmente il contratto nazionale di Lavoro.

La clausola sociale , vale a dire, quel meccanismo che permette ai Lavoratori alle prese con un cambio di appalto , molto frequenti n questo settore, di avere la salvaguardia occupazionale del posto di Lavoro nell’azienda subentrante, è il primo vero obiettivo dei padroni, che con questo atto inaccettabile, cancellano la minima garanzia che i Lavoratori di questo settore hanno a difesa del loro posto di Lavoro.

La rimessa in discussione di questa clausola precarizzerà ancora di più un settore e Lavoratori che di fatto sono precari anche quando hanno un contratto a tempo indeterminato perché legati alla sorte degli appalti alla loro scadenza, alla volontà della committente.

E’ inaccettabile lasciare mano libera ai padroni che subentrando negli appalti di decidere chi dovrà lavorare o meno, inaccettabile pensare che le aziende che subentreranno negli appalti potranno utilizzare come forza lavoro lavoratori con contratti più bassi o più disponibili o più ricattabili.

Gli attacchi al mondo del lavoro in questi ultimi anni si susseguono e si emulano settore per settore, al cedimento del primo si spiana la strada per il successivo: sono partiti dalla Fiat per poi attaccare tutti i Metalmeccanici e i Lavoratori dell’industria, passando per il mondo del commercio alla pubblica amministrazione, la scuola fino ai pensionati.

I diritti e il salario dei Lavoratori vengono usurpati e stravolti in nome della finanza e del capitale. In particolare, nel nostro paese si vuole far indorare il concetto che per lavorare si devono ridurre salario e diritti.

In questa sorta di centrifuga moderna ci siamo ridotti al concetto che ognuno salva cosa può salvare.

L’unita di azione dei Lavoratori si è dispersa negli anni, quella solidarietà che ha condotto a vittorie importanti sulle battaglie sociali degli anni 60’- 70’; una su tutte, la lunga battaglia generale dei lavoratori che indusse il governo alla stipula dello Statuto dei Lavoratori.

Ora mai è storia passata! Ci tengono, da più parti a farci digerire; soprattutto per chi apostrofa la lotta dei lavoratori come antica superata e ideologica.

Cosi ci vogliono far credere... C’e’ chi pero questa lotta di classe non l’ha mai abbandonata, a volte in sordina, sotto traccia o magari palesemente come negli ultimi anni.

Stiamo parlando della classe padronale appoggiata dai governi liberal-democratici che si sono susseguiti in questi anni ...... e i risultati li abbiamo sotto gli occhi; i dati sul lavoro ce li snocciolano tutti i giorni in tv, infatti in Italia vantiamo dei record negativi che ci portano quasi in cima alle classifiche con salari bassi lavoro precario e meno qualificato di tutta Europa.

E’ vitale per i lavoratori, recuperare questa unità di azione ...... ad attacchi comuni si deve rimparare a rispondere unitariamente. Pensiamo fermamente che il Lavoro sia un bene comune e per questo tutti i Lavoratori sono chiamati a difenderlo..!

La RSU GKN proclama, per mercoledì 20 febbraio, 2 ore di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro.

Rete Camere Popolari del Lavoro