[Napoli] Stazione Centrale. Lavoratori occupano il deposito bagagli da 70 giorni

70. Non stiamo dando i numeri del lotto. 70 sono i giorni di occupazione del deposito bagagli della stazione ferroviaria di Napoli Centrale. Dal 1 febbraio scorso i sei lavoratori precedentemente addetti alla mansione hanno infatti deciso di occupare il deposito che fino a quel momento era stato la loro sede di lavoro. La lotta è iniziata quando nella gestione del servizio alla Labor 2 S.r.l. – la società che impiegava i sei lavoratori e che ha tante commesse e impiega tanto personale all’interno della stazione di Napoli – è subentrata la Ki.Point.

Quest’ultima è controllata da SDA EXPRESS COURIER, che a sua volta è di proprietà di POSTE ITALIANE S.p.A.. Dal cambio di appalto chi ci ha perso sono finora sicuramente i lavoratori: i sei dipendenti del deposito bagagli si sono infatti ritrovati dalla sera alla mattina senza lavoro, cacciati con una comunicazione scritta, senza che nessuno si degnasse di dir loro una parola, di dar loro una spiegazione.

E silenzi e latitanza di istituzioni e imprese hanno caratterizzato i 70 giorni trascorsi da allora. Ai lavoratori sono stati più volte promessi incontri risolutivi. “Domani” – gli si diceva. In fondo il lavoro non è che fosse andato via: il deposito bagagli non è che si possa delocalizzare e i viaggiatori, lasciando stare qui i più e i meno nei flussi annuali, continuano a transitare numerosi nella stazione ferroviaria. Per di più, con la primavera, si va incontro al periodo di picco della domanda di questo servizio, richiesto soprattutto dai turisti, che proprio nella stagione primaverile cominciano ad affluire in città. Ma niente; ogni volta che i sei chiedevano lumi sulla loro situazione e sul loro futuro gli si rispondeva la stessa cosa: “domani c’è un incontro”, “bisogna pazientare”, e altre frasi simili che ogni lavoratore e lavoratrice che abbia vissuto una situazione simile può ben immaginare.

Peccato che quel ‘domani’ non sia mai arrivato e che la situazione sia nel frattempo ovviamente peggiorata, con gli operai costretti a iscriversi alle liste di mobilità. I lavoratori hanno anche provato a proporre un’autogestione del servizio, ma finora è stata loro negata ogni possibile via d’uscita. Ki.Point svicola, Grandi Stazioni latita e i destini dei sei operai sono appesi ad un filo.

Nonostante ciò, la determinazione dei lavoratori non è stata scalfita. Sono ancora ben decisi a continuare nell’occupazione del deposito e a ricorrere ad altre forme di lotta per tutelare il loro posto di lavoro.

leggi anche
- Nuove 'Grandi Stazioni' e i soliti licenziamenti
- Sei addetti al deposito bagagli presso la stazione ferroviaria licenziati dall'oggi al domani

Rete Camere Popolari del Lavoro