[Costa Rica] Due progetti di legge contro i lavoratori

“Tempo di crisi”, legislazione di crisi. È uno slogan che potrebbe attagliarsi perfettamente ai padroni di ogni latitudine. Uno degli ultimi esempi, forse non il più significativo ma che dà bene il senso di come nessuno stia passando indenne dall’attacco padronale, viene da un piccolo paese centramericano: il Costa Rica.

Due progetti di legge si preparano a peggiorare decisamente le condizioni di lavoro nel paese. Il Proyecto de ley 18.080 prevede la possibilità, una volta che l’esecutivo dichiari, via decreto, il ‘periodo di crisi’ (definito come ‘una riduzione per tre mesi consecutivi dell’indice mensile di attività economica’), di applicare misure temporanee atte a difendere i posti di lavoro.

costa-rica-leggi-contro-lavoratori

Tutto bene quindi? Assolutamente no, perché, come nella migliore tradizione della retorica nostrana, per difendere i posti di lavoro si può arrivare a tagliare fino a un terzo del numero di ore della giornata lavorativa. Lavorare meno, lavorare tutti?

Nemmeno per sogno! Perché se il progetto dimostra la possibilità concreta di ridurre l’orario lavorativo, l’accompagna ad una riduzione del salario nominale, nonché delle altre voci che vanno a comporre il salario dei lavoratori: meno protezione da parte della Seguridad Social, effetti negativi sull’ammontare futuro delle pensioni e lavoratori costretti a ‘godere’ delle ferie durante il ‘periodo di crisi’. Il testo si spinge anche oltre, grazie al Proyecto de ley 18081: quest’ultimo propone infatti l’introduzione della giornata di lavoro di 12 ore (diurna e notturna) e obbliga le donne in stato di gravidanza a giornate lavorative anche di 10 ore.

Nulla di eccezionale – dirà qualcuno – soprattutto se si pensa che queste condizioni di lavoro sono, de facto, già in vigore in gran parte e in molti luoghi. Ma, al contempo, si tratta di un passo importante: significa, infatti, muoversi sul versante normativo, legalizzare (nel senso più proprio del termine, cioè ‘fare leggi’) “la flessibilizzazione delle giornate di lavoro, che già si pratica nel paese”, secondo quanto affermato anche dal SINTRACOBAL (Sindicato Industrial de Trabajadores Costarricense del Banano y Afines Libre).

Fonte
Rel-UITA (Regional Latinoamericana de la Uniòn Internacional de Trabajadores de Alimentaciòn)


Rete Camere Popolari del Lavoro