[Roma] I facchini della CEDOF in sciopero!

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Da ormai tre giorni sta andando avanti lo sciopero presso il magazzino del consorzio SAPP. I facchini della committente CEDOF che gestisce la distribuzione dell'ortofrutta ai diversi supermercati, come la Conad e Todis nel Centro Italia, sono stati assunti dalla cooperativa appaltante Logistic Evolution.

Sono anni che vedono cambiarsi nome della cooperativa mentre i padroni sono sempre gli stessi. Si tratta di una storia fin troppo comune in questo settore. In questa cooperativa, come nelle precedenti, non vedono riconosciute le quote del TFR, il pagamento delle ferie. In generale i punti delle buste paga non vengono rispettati. I turni sono sfiancanti: dalle otto ore notturne fino a tredici diurne, con una singola pausa pranzo di 15 minuti lavorano in celle frigorifere da 3°C sollevando pesi superiori a quelli prestabiliti. Tra i vari episodi, per citarne un esempio, un lavoratore alla conclusione del rapporto di lavoro dopo aver prestato oltre due anni di lavoro presso questo magazzino ha ricevuto un tombale di 200 €. Questi lavoratori, tra i quali alcuni erano iscritti alla CGiL, hanno deciso di organizzarsi sotto la sigla del sindacato di base SiCOBAS per vedere rispettati i propri diritti. Non vedendo riconosciuta l'adesione sindacale, hanno incominciato sciopero che durerà fino all'ottenimento del tavolo di trattativa, per avere la possibilità di far riconoscere il proprio sindacato, la libertà di scioperare e di far rispettare le clausole del CCNL. Dall'una del pomeriggio di ieri stanno picchettando con altri facchini solidali della TNT che con la lotta sono riusciti ad ottenere molto di più di quello che i padroni vorrebbero dare, assieme a loro l'assemblea di sostegno alle lotte della logistica. Se da un lato i padroni ci vogliono flessibili al massimo, specie quando riusciamo a guadagnare poco più delle paghe da fame, dall'altro uniti possiamo combattere le dure condizioni di sfruttamento che ci impongono per poter sopravvivere. Per questo è importante il sostegno solidale e l'organizzazione della lotta a partire dal posto di lavoro, essere pronti a rispondere al danno che ci stanno infliggendo con un danno alla produzione: l'unica ragione per la quale i padroni sono disposti a trattare.

 

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