[Firenze] Sciopero per il trasporto pubblico, ATAF

Gli scioperi nel settore dei trasporti spesso determinano una rottura tra i cittadini e i lavoratori. Da un lato gli utenti, quelli che subiscono i disagi, dall’altro i riottosi che nonostante abbiano un posto di lavoro, peraltro per lo più a tempo indeterminato, proprio non si accontentano. E’ questa la rappresentazione che le principali testate giornalistiche e i TG costruiscono ad arte sistematicamente. Per cui avremo immagini e video che enfatizzeranno le attese, le code, i ritardi e nessuno spazio alle ragioni di chi lavora.

In questo caso però, sarà davvero difficile occultare la realtà. Si tratta di uno sciopero squisitamente politico che gli autisti certamente conducono, astenendosi dal lavoro, ma che mettono in pratica rivolgendosi a chi i mezzi pubblici li usa.

La privatizzazione voluta fortemente dal PD ha prodotto solo disagi: tagli alle corse, riduzione delle manutenzioni, peggioramento delle condizioni di lavoro (turni, ritmi e tentativi di disdire i contratti aziendali). La situazione oggi è diventata esplosiva con la cantierizzazione della città per i lavori della tranvia, come ci spiega Alessandro Nannini Rsu Cobas Ataf nell’intervista che riportiamo di seguito. Mentre il Sindaco Nardella sponsorizza l’utilizzo dell’automobile privata per arrivare in stazione, la città è completamente ingolfata e il diritto alla mobilità e al trasporto pubblico viene con arroganza calpestato.

Invitiamo tutti a non accettare la trappola della contrapposizione “utente vs lavoratore” e a non accettare questa (im)mobilità, partecipando attivamente al presidio che si terrà lunedì 15 maggio alle ore 15 a Palazzo Vecchio in concomitanza con il consiglio comunale.

Guarda la video intervista che abbiamo pubblicato su La Città Invisibile, rivista on line di PerUnaltracittà - Firenze

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