[Napoli] Aggioranamento sulla lotta dei quattro lavoratori Hitachi.

b_300_0_16777215_00_images_2017_08_01_3.jpg

AGGIORNAMENTO VERTENZA HITACHI. SOSTENIAMO I LAVORATORI LICENZIATI, DA DUE GIORNI SU UNA GRU A 40 GRADI!

Oggi si è tenuto il tavolo sulla vertenza Hitachi. Presenti il sindacato SI Cobas, rappresentante dei 4 lavoratori licenziati, la Prefettura e i rappresentanti dell'azienda Quanta che nel 2012 riprese i 48 lavoratori della Hitachi dopo l'esternalizzazione di una parte dei loro magazzini.
Assente al tavolo proprio l'Hitachi! Pensate che considerazione hanno dei lavoratori...

Da due giorni Max, lavoratore Hitachi, e Mimmo Mignano, del SI Cobas FCA, stanno occupando la gru di piazza Municipio per chiedere il reintegro immediato dei 4 licenziati Hitachi. Con loro diversi compagni solidali, lavoratori e militanti del collettivi cittadini: assente invece la politica ufficiale...

Purtroppo, da un punto di vista vertenziale, più che di risultati veri e propri bisogna parlare di tanto fumo negli occhi dopo il tavolo di oggi.
L'assenza di Hitachi ha praticamente impedito di fare passi in avanti concreti sulla rivendicazione principale, cioè sul reintegro immediato.
In più, l'azienda Quanta ha sì ritirato la proposta di una formazione per i 4 licenziati a Porto Marghera, cioè a centinaia di chilometri di distanza dalle famiglie dei lavoratori, ma ha comunque offerto 20 giorni di formazione a Napoli, come previsto dal contratto nazionale.
Molto spesso però la formazione viene utilizzata per allungare i tempi e tagliare le gambe alla lotta condotta dai lavoratori. E di questo i lavoratori ne sono più che consapevoli...

In ultimo, la Prefettura ha ribadito che dei passi concreti possono essere fatti solo dopo che la protesta sulla gru finirà. In altre parole: prima si finisce di lottare, poi si può negoziare concretamente il futuro dei lavoratori. E' una canzone che abbiamo sentito già parecchie volte e che i lavoratori non vogliono più ascoltare!

Esiste però un elemento più politico in questa vertenza, che vale la pena sottolineare. I 48 operai che avevano un contratto indeterminato sono stati licenziati in toto da Hitachi. I 30 lavoratori risistemati all'interno dell'impresa e i 14 collocati alla Leonardo sono stati riassunti con nuovi contratti sotto la nuova legislazione del Jobs Act, cioè con minori tutele e maggiore flessibilità.
Questa vertenza Hitachi ci dimostra, ancora una volta, i meccanismi concreti d'applicazione del Jobs Act: in un primo tempo, licenziare per "esuberi" o "costi elevati"; poi riassumere sotto nuove condizioni, naturalmente al ribasso. Questa è la vera natura del Jobs Act!

Guardando negli occhi dei lavoratori in lotta oggi, abbiamo riconosciuto i nostri padri, i nostri zii e le nostre zie, perché si tratta di 50 e 60enni che da più di 20 anni lavorano nella fabbrica e, da un giorno all'altro, gli è stata sbattuta la porta in faccia.Questo ci ha fatto sentire vicini a loro.

Ma abbiamo visto pure il nostro futuro, il futuro di noi 20enni e 30enni che lavoriamo senza tutele, in un bar, in un call center o in una fabbrica, e ci siamo ricordati ancora una volta: se non ci difendiamo e se non lottiamo per i nostri diritti e per la nostra dignità, potremmo vivere la stessa situazione dei 4 licenziati Hitachi.

E' per questo che ESPRIMIAMO LA NOSTRA MASSIMA SOLIDARIETÀ CON I 4 LAVORATORI LICENZIATI CHE LOTTANO PER IL LORO POSTO DI LAVORO E PER LA LORO DIGNITÀ!

 Qui l'appello dei quattro operai.

Rete Camere Popolari del Lavoro